'O sole mio: la canzone più famosa nel mondo
Fra i tanti poeti napoletani che hanno "cantato" il sole,
la pagina musicale di Giovanni Capurro e Edoardo Di Capua rimane
il simbolodi una città.
Nella Napoli della povera gente, ricca solo di sogni e di illusioni,
Giovanni Capurro è redattore del quotidiano Roma e insegue ideali poetici.
Propone una sua elegia al sole a Edoardo Di Capua, un maestro di musica
la cui unica risorsa è il gioco del lotto. Ne nasce una canzone che l'editore
Bideri acquista per 25 lire e ne affida la diffusione ai posteggiatori.
È il 1898. In breve tutto il mondo canta 'O sole mio.
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14 agosto 1920. Il re Alberto del Belgio inaugura ad Anversa le Olimpiadi. Sfilano le
rappresentative nazionali mentre la banda esegue gli inni ufficiali. Un momento
di smarrimento quando escono gli italiani perché le autorità non
hanno lo spartito della "Marcia Reale". Il maestro passa voce ai suonatori
e attacca 'O sole mio, che la folla dello stadio canta a gran voce.
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Il museo dell'Italia che canta
Elvira Donnarumma con un gruppo di artisti e musicisti
ull'immagine in dissolvenza che sfuma l'eco
dell'ultimo applauso delle platee, si sovrappone una data che amplierà in continua progressione il panorama
della nostra storia musicale: 6 ottobre 1924, si apre l'era delle trasmissioni radiofoniche. Poco dopo si dirà:
<<Con la radio, ogni finestra è una canzone>>.
Ogni finestra una canzone
uonano le orchestre Petralia, Barzizza, Angelini, Fragna, Filippini, Segurini, Rizza e poi Kramer, Zeme, Mojetta,
Ferrari... .
Cantano Alberto Rabagliati, Vittorio Belleli, Luciana Dolliver, il Trio Lescano, Carlo Buti, Milly, Vittorio De Sica,
Odoardo Spadaro, Nuccia Natali, Aldo Masseglia, Natalino Otto, Ernesto Bonino, Otello Boccaccini, Maria Jottini,
Norma Bruni, Lina Termini, Isa Bellini, Dea Garbaccio, Silvana Fioresi, Gilberto Mazzi, Alfredo Clerici, Michele
Montanari, Aldo Donà, Oscar Carboni, Luciano Tajoli... .
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