Le carrozze ferroviarie che ospitano il "Tempio-Museo della Canzone" sono le famose "centoporte" e hanno fatto parte del parco viaggiante delle Ferrovie dello Stato fino agli anni Settanta. Entrate in servizio agli inizi del secolo esse sono state testimoni della nostra storia: hanno portato attraverso l'Italia gli emigranti sul cammino della speranza, hanno visto sventolare dai finestrini fazzoletti e bandierine agitate da ragazzi mandati incontro ad effimeri sogni di gloria, hanno accolto col primo festoso esodo di massa dei treni popolari. Le saltuarie modifiche migliorative non hanno alterato le strutture originali: le numerose porte con finestrino dalle quali si accedeva ai sedili in legno a coppie frontali divisi da stretti corridoi centrali. Per ospitare il Museo sono stati tolti i sedili, il bagagliaio, i servizi,, ricavandone saloni tappezzati stile Orient-Express. La parte esterna è stata decorata e impreziosita con scalette a chiocciola e balconcini in ferro battuto. Una licenza a favore della funzionalità! Ma gli appassionati della storia del treno troveranno interesse per la locomotiva-tender che aggancia le carrozze. È la "835-157" marcata 83657, in gergo "Cirilla", a tre assi accoppiati, a vapore saturo, costruita nel 1910 dalla ditta O.M. di Milano in 23 esemplari. Adibita a servizi di manovra nelle stazioni e negli scali, è uscita dagli angusti binari della quotidianità per trasportare passeggeri e merci quando l'emergenza chiedeva ogni aiuto per alleviare i disagi contingenti. La "Cirilla" e le "centoporte" sono tornate in servizio per proporci un viaggio nel mondo romantico della canzone e ricordarci un capitolo importante della storia della locomozione.


Il Treno del Museo


Carrozza del Treno del Museo

Altra carrozza del Treno del Museo


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