Thomas Young:
la grafia delle vibrazioni




La riproduzione sonora nel tempo


e basi di carattere teorico sulla registrazione del suono furono gettate dallo scienziato inglese Thomas Young (1773-1829), un genio multiforme erudito in una vasta gamma di discipline. Come testimoniano alcune conferenze tenute dallo Young sulla propagazione delle vibrazioni sonore e alcuni suoi testi e appunti risalenti ai primi anni del secolo XIX, egli aveva descritto abbastanza accuratamente una macchina per tradurre graficamente queste vibrazioni. Da tali documenti si deduce che Thomas Young possedeva una chiara visione della correlazione esistente fra lo stato di perturbazione dell'aria e la linea ondulata che poteva rappresentarlo in forma grafica. Non è sicuramente certo se Thomas Young realizzò in pratica tale apparecchio, ma è presumibile che le sue teorie fossero confortate da nozioni acquisite sperimentalmente. Dovevano però trascorrere tre quarti di secolo perché, nel 1857, il tipografo francese Leo Scout de Martinelle (1817-1879) mettesse a punto il suo "phonautographe", una macchina in grado di tracciare diagrammi di vibrazioni sonore. Venti anni più tardi un altro francese, Charles Cros (1842-1888), basandosi sui risultati dello Scott, tentò di realizzare il processo inverso, onde rendere riproducibili le registrazioni. Egli depositò i suoi studi presso l'Accademie des Sciences di Parigi il 30 aprile 1877, ma alla luce delle nostre attuali conoscenze sembra che non sia mai riuscito a realizzare ciò che in teoria aveva concepito. Forse la realizzazione pratica del progetto e la conseguente paternità del fonografo sfuggirono dalle mani di Charles Cros per una mera questione di denaro; infatti l'orologiaio Breguet, al quale si era rivolto per far costruire l'apparecchio da lui ideato, pretendeva un compenso di 3000 Franchi, somma che il Cros, costantemente in bolletta, non possedeva. Questo estroso e stravagante genio francese tu vittima della molteplicità dei suoi interessi e per questo non venne mai preso in considerazione dai suoi contemporanei: scriveva poesie e coltivava la fisica e la chimica, era pittore e musicista ed oltre a tutto ciò fu anche uno dei pionieri della fotografia a colori. Nei primi mesi del 1877 Thomas Alva Edison, un americano di origine olandese, stava occupandosi, nel suo laboratorio di Meno Park nel New Jersey, del miglioramento tecnico dei due tra i più importanti mezzi di comunicazione dell'epoca: il telegrafo ed il telefono.


[Un sogno, una realtà] [Il museo dell'Italia che canta] [La favola bella ed antica] [INDICE] [Lo studio di incisione]

/body>